Per gli amanti del giallo, per i fans di Sherlock Holmes, e per tutti coloro che amano lo stile elegante della letteratura vittoriana si deve iniziare da qui.
Sherlock Holmes, l'investigatore più famoso della storia, nasce nel 1888 dalla penna di Artur Conan Doyle con questo breve libro pubblicato un anno prima a puntate su un giornale inglese. Insieme a lui c'è il dottor Watson, con il quale mette in scena una coppia eccentrica ma formidabile con la tipica tecnica investigativa basata su deduzioni scientifiche . Sherlock mostra una profonda conoscenza di anatomia, chimica, letteratura e filosofia e quando la polizia si rivolge a lui per supportare le indagini lui interviene utilizzando il suo acume e l'ormai famosa lente di ingrandimento. Il personaggio di Watson rimane (in questo libro ma anche nei successivi) un pò in ombra rispetto ad Holmes; di lui sappiamo che è un chirurgo militare in congedo dopo una ferita in battaglia (seconda guerra anglo-afgana 1880) e che entra in casa dell'investigatore come coinquilino . Possiamo definirlo un alter ego dello scrittore (anche lui medico), colui che scrive in prima persona le avventure investigative in cui si ritrova seguendo il suo amico.
Trama .
In una Londra fitta di nebbia c'è una casa disabitata dove la polizia ritrova un cadavere con una scritta sul muro fatta col sangue: "rache" che in tedesco significa vendetta. La polizia arresta il primo sospetto ma poi quando viene assassinato pure il segretario della vittima è chiamato ad intervenire il sig. Sherlock Holmes seguito dal suo amico Dr Watson. In brevissimo tempo il nostro detective trova il vero assassino grazie ad una serie di deduzioni geniali.
Per capire come abbia fatto bisogna leggere la seconda parte del libro, piacevole e assai avventurosa che ci trasporta in America, nello Utah presso la più grande comunità mormone appena nascente.
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