Il vento conosce il mio nome di Isabel Allende

Il vento conosce il mio nome 
Isabel Allende 
Feltrinelli 2023
Pagine 320

Mettere in scena un balletto di personaggi, tutti importanti, protagonisti e coprotagonisti, per Isabelle Allende è un gioco da ragazzi. Leggo, leggo tutte le 320 pagine alla ricerca di quella magia che Isabelle Allende ci ha saputo regalare in altri romanzi e alla fine confondo i nomi, non lego le loro vicende... Ma sebbene manca di quell' empatia che ti fa piangere e gridare al capolavoro si legge tutto d'un fiato perché noi lettori estremamente sensibili cerchiamo sempre un riscatto alle brutture della storia e Allende sa perfettamente come saziarci in un finale esemplare di giustizia e redenzione. 

Al centro del romanzo c'è la fuga, una fuga dolorosa di famiglie, genitori che devono dividersi dai figli, lasciando al futuro ceneri di vite spezzate. Intorno a questo perno Allende allinea eventi storici crudeli, diversi nel tempo e nei luoghi . Tornano alcune vicende storiche impietose e sanguinarie descritte o appena accennate dalle sapienti mani della nostra scrittrice per essere condannate ed esorcizzate attraverso le vicende dei suoi personaggi :
Vienna - 1938 : i nazisti rastrellano e deportano gli ebrei nella notte passata alla storia come la Notte dei Cristalli. Il piccolo Adler è costretto a fuggire suo malgrado attraverso il treno chiamato Kindertransport
El Salvador 1981: nel massacro di El Mazonte i soldati statunitensi distruggono il piccolo villaggio che ha ospitato guerriglieri comunisti. La piccola Leticia sopravvive insieme al padre fuggendo in America. 
Arizona 2019: il muro costruito dagli Stati Uniti per contrastare l'immigrazione illegale divide il Messico dagli Usa, spezza le famiglie e disperde gli illegali tra centri di accoglienza e rimpatri. La piccola Anita viene distaccata dalla mamma in fuga dal Messico. 
Un romanzo-denuncia per non dimenticare le atrocità della storia e allo stesso tempo una finestra aperta verso la speranza che deve sopravvivere sopra ogni solitudine umana, ecco perché va letto e messo sullo scaffale 😉! 

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